Trekking e Mountain Bike

Vivere il Cilento

Il Cilento ? ricco di sentieri immersi in straordinari scenari naturali, I percorsi si estendono in tutto il territorio, dalla montagna alle colline, fino al mare. Il clima mite consente di fare trekking in tutte le stagioni, la maggior parte delle passeggiate sono alla portata di tutti ma non mancano i percorsi per escursionisti esperti.

Passeggiare in Cilento significa attraversare a passo lento colline coperte di maestosi ulivi secolari, inebriarsi con I profumi della macchia mediterranea, salendo verso la montagna tra boschi di faggete e castagneti, fermarsi a gustare I vini e gli antichi sapori in una ristorante tipico. La conformazione naturale che va dal mare all?alta montagna fa da cornice a stupende passeggiate a piedi, in bicicletta, a cavallo. Sono vari i percorsi che gli amanti del trekking possono seguire.

Novi Velia/Monte Gelbison

Da Vallo della Lucania (392 m.) si segue in auto la strada che porta fino al centro abitato di Novi Velia (648 m.) dal quale si prosegue lungo la strada che sale al Santuario del Monte Gelbison (1.705 m.), superando il ponte sul torrente Torna e costeggiando lo stesso sulla riva sinistra. La strada procede salendo sul fianco sinistro del vallone Caricaturo e, attraversato un castagneto, si raggiunge Piano Mancuso dove si lascia l?auto.

Si imbocca il sentiero lastricato di pietre sulla sinistra che offre ampie vedute panoramiche sulle valli circostanti. Nel primo tratto del sentiero si attraversa un bosco di abeti, poi continuando a salire la densit? delle conifere diminuisce lasciando spazio ad ontani napoletani e corbezzoli, poi, a circa mille metri di altitudine, comincia una maestosa faggeta. A questo punto il sentiero, dopo gli ultimi tornanti, si immette sulla strada asfaltata che conduce al santuario terminando in uno slargo detto Croce di Rofrano.

Dopo un?ultima breve salita si arriva al belvedere che circonda il santuario (1.705 m.), da dove ? possibile ammirare verso nord gli Alburni, a est il massiccio del Cervati, pi? lontano il Sirino ed il Pollino, e in direzione del mare, verso sud e sud-ovest, il profilo allungato della costa di Palinuro.

Le Gole del Calore

L?escursione comincia dal comune di Felitto, raggiungibile dalla costa ed in particolare da Paestum mediante la statale n. 166, che lambisce il limite settentrionale del Parco, e quindi la provinciale n.488.

Il percorso in auto, che in 19 km porta da Paestum fino a Roccadaspide, tocca in successione le falde dei monti Polveracchio (909 m.), Soprano (1.062 m.) e Vesole (1.210 m.) tutti ancora ricoperti da una folta vegetazione nonostante lo sfruttamento intensivo da parte dei locali. Superato il centro abitato di Roccadaspide si prosegue lungo la statale per pochi chilometri fino al bivio dove si imbocca la provinciale n. 488 per Castel San Lorenzo, paesino famoso per l?ottima produzione vinicola, attraversato il cui centro si percorrono circa 11 km per raggiungere l?abitato di Felitto.

Giunti a Felitto, all?altezza delle prime case, si imbocca la strada asfaltata, lunga 1 km che porta al fiume Calore; l?automobile si pu? quindi parcheggiare in un parcheggio delimitato da una staccionata.

Il sentiero da percorrere a piedi parte in corrispondenza di uno sbarramento e si sviluppa interamente lungo la riva destra del fiume Calore, consentendo di ammirare uno dei tratti pi? interessanti ed accessibili dell?intero corso del fiume.

Si continua a costeggiare il fiume, che presenta continue cascatelle, per circa mezz?ora fin quando il sentiero comincia a salire allontanandosi un poco dalla riva. Quindi il sentiero tende a ridiscende fino a raggiungere le Gole del Calore, un anfratto che conserva ancora intatto tutto il suo patrimonio botanico.

In questa vera e propria oasi naturalistica si possono ammirare alte pareti calcaree a strapiombo sul fiume, perennemente umide e poco soleggiate, ed una ricca vegetazione costituita da fitti boschi di aceri, roverelle, allori, frassini e ornielli. Molto presente anche la macchia mediterranea con fillirea, mirto, lentisco, corbezzolo e ginestre.

Sentiero Blu

Dal mare alle montagne attraversando la macchia mediterranea e paesini tipici dell?antico Cilento dove il tempo sembra essersi fermato. Lunghezza 15 km; tempo di percorrenza 5 ore (senza pausa) difficolt?Medio/alta

Monte della Stella

Panorami mozzafiato lungo i percorsi della montagna sul mare. L?escursione ? abbinata alla visita del Centro Recupero Fauna Selvatica di Sessa Cilento. Lunghezza 8 km; durata 4 ore (senza pausa) difficolt?Media.

La Valle dei Mulini

Percorso storico naturalistico seguendo i corsi d?acqua che facevano girare le pale dei mulini fino al secolo scorso. Lunghezza 13 km; durata 5 ore (senza pausa) difficolt?Medio/alta

Cultura Contadina

Viaggio nel mondo rurale del Cilento attraverso la visita del Museo della Civilt? Contadina di Vatolla e attraverso la visita di un oleifici dove verranno illustrate le fasi di lavorazione di uno dei principali componenti della dieta mediterranea: l?olio extravergine d?oliva. Durata 3 ore; difficolt?Facile

Monte Gelbison

Escursione sulla montagna sacra tra natura e religione con possibilit? di pranzo ed animazione con musica etnica cilentana. Lunghezza 14 km. Durata 5 ore; difficolt?Media

La Via del Vino

Visita all?azienda vitivinicola Marino in Agropoli, con degustazione di vini DOC del Cilento accompagnata da bruschetta.

? possibile l?abbinamento con la visita alla citt? archeologica Greco-Romana di Paestum. Durata 3 ore; difficolt?Facile